CHIHUAHUA
Nazionalità: Messico
Tipo: lupoide
Taglia: nana, 16-22 cm
Pelo: il mantello della varietà a pelo lungo è formato da pelo lungo e morbido, liscio o con leggera ondulazione, con una vistosa criniera molto ricercata. Quello della varietà a pelo corto è formato da pelo raso, lucido, arricciato e spesso.
Colore: sono ammessi tutti i colori, con preferenza per il fulvo, il marrone, il bianco, il crema, il grigio ed il nero.
Storia: sarebbe autoctono della zona del Messico settentrionale, che vede la città di Chihuahua come capitale. In realtà potrebbe essere una razza indigena, discendente dai cani sacri degli Aztechi, ma potrebbe anche essere stata introdotta nel Nuovo Mondo dai conquistadores, oppure essere giunta dalla Cina nel XIX secolo. È molto probabile che il Chihuahua sia il frutto dell’incrocio di più razze, sia antiche che moderne.
Aspetto: è il più piccolo fra tutti i cani. Presenta testa a forma di mela, con muso corto. Le orecchie sono grandi, allargate, disposte secondo un angolo di 45°. Gli occhi sono sporgenti, dall’espressione vivace. Lo stop è accentuato. Il corpo compatto, di forma cilindrica. Gli arti sono alti e dritti.
Temperamento: allegro ed estremamente dinamico, il Chihuahua non si lascia intimidire neppure dai cani di grossa taglia. molto diffidente con gli estranei, è invece assai affettuoso con i membri della famiglia. A modo suo, può essere considerato un cane da guardia, poiché segnala con prontezza l’avvicinarsi di intrusi.
Note: anche se può passare diverse ore all’aperto, va tenuto in casa. È anche piuttosto freddoloso specie nella varietà a pelo corto.
In Italia, in particolare, si è registrato un grande e costante aumento della diffusione della razza,
che dimostra quanto questi piccoli cani siano graditi. Le esposizioni
di bellezza annoverano un numero sempre maggiore di soggetti, ma il
numero dei candidati altamente qualitativi non è altrettanto cresciuto.
La grande richiesta e la conseguente commercializzazione portano,
infatti, grandi problemi, in quanto la selezione della razza viene
penalizzata a scapito del mercato: ci si allontana sempre più dallo
standard previsto dall’FCI, dando origine a soggetti con gravi difetti
patologici, oppure si creano inesistenti differenze di taglia (tea cup,
pocket, toy, nano, medio).
Questo accade nonostante gli allevatori siano consapevoli che la sola
differenza riconosciuta tra i chihuahua è il pelo (corto o lungo). Lo
standard, comunque, non è indifferente all’evoluzione della razza:
infatti quello più recente, datato 24/03/2004, ha introdotto modifiche
sostanziali riguardanti le caratteristiche morfologiche dei chihuahua.
Se in precedenza il chihuahua tipo era descritto come di forma
rettangolare armonica, ora la forma rettangolare non è menzionata ed è
stata, invece, introdotta la forma quasi quadrata; inoltre, secondo le
ultime direttive, il soggetto deve essere piccolo e compatto,
particolarmente armonioso, con tonica muscolatura e forte ossatura e la
lunghezza del suo corpo deve essere leggermente superiore rispetto
all'altezza al garrese.
Di particolare importanza è la testa, che è necessariamente a forma di
mela e grande, pur mantenendosi di proporzioni eleganti e armoniche;
sono da considerare un difetto il muso troppo largo o troppo appuntito,
gli occhi piccoli, troppo grandi o prominenti, le orecchie molto
appuntite o inserite troppo in alto o i padiglioni auricolari troppo
grandi, le labbra devo essere nette e non pendenti. Il peso minimo ideale è stato modificato da 0,5 kg a 1,5 kg e il peso massimo da 2,5 kg a 3,0 kg;
non vengono, invece, date indicazioni sull’altezza al garrese e la
lunghezza del tronco. Questo significa che non si devono fare
valutazioni sulla massa volumetrica ma solo sul peso.
Le caratteristiche di un chihuahua ottimale sopra citate sono presenti
soprattutto in alcuni allevamenti italiani che, grazie a un lavoro
costante e metodico, dimostrando grande competenza e professionalità,
sono riusciti a esportare i loro soggetti in tutto il mondo.
Un buon allevatore dovrebbe cercare, rispettando i canoni stabiliti, di
creare un proprio tipo che si differenzi, per le sue caratteristiche, da
altri esemplari. (fonte enci)
|