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AIDI (cane dell’Atlas)
Nazionalità: Marocco
Tipo: molossoide
Taglia: media,52-62 cm
Pelo: semilungo, va a costituire un mantello fitto e liscio. Sul collo e sotto la gola, in particolare nei maschi, forma una criniera.
Colore: molto variabile: sabbia, fulvo, bianco, rossiccio, tigrato, bianco e nero ecc.
Storia: le origini più remote sono sconosciute. Incaricato da secoli dai popoli del Nordafrica di difendere la proprietà del suo padrone.
Aspetto: è un cane solido, molto rustico, di grande potenza e mobilità. Ha testa di forma conica, con occhi obliqui e sguardo scrutatore. Le orecchie, semipendenti, sono impiantate obliquamente sul cranio. La coda, lunga, portata bassa e ben guarnita di pelo.
Temperamento: amante della libertà e degli spazi aperti, ha grandissime attitudini alla guardia ed alla difesa personale del padrone.
Note: viene utilizzato per la difesa del bestiame.
CANE DELL' ATLANTE (Aïdi)
Standard F.C.I. n° 247 /01.09.1997/
Copyright © Traduzione Dr. Rodolfo Cantarelli
ORIGINE: Marocco
UTILIZZO: non si tratta di un cane da pastore, poiché il cane dell'Atlante che vive in Europa non ha mai custodito del bestiame nel senso comunemente attribuito a questo termine. L' Aïdi è un cane di montagna chiamato a difendere le tende e i beni dei suoi padroni così come a proteggere il bestiame contro gli animali da preda.
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 2 : cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani da montagna e bovari svizzeri.
Sezione 2.2 : Molossoidi, tipo montagna
Senza prova di lavoro
ASPETTO GENERALE: cane solido, molto rustico, rimarchevole per la sua potenza e la sua mobilità; è muscoloso, nervoso, di scheletro robusto ma senza alcuna pesantezza e possiede un pelo folto che lo mette al riparo sia del sole che dal freddo che deve subire sulle montagne del suo paese d'origine. Questo vello forma una specie di corazza protettrice nei combattimenti che l' Aïdi è costretto ad effettuare contro gli sciacalli e gli altri predatori. Il suo sguardo è vivo, diretto e determinato come si conviene ad un cane sempre impegnato ad occupare il suo ruolo di guardiano e di difensore. In certe regioni vi è l'abitudine di accorciare le orecchie di questo cane da lavoro, ma questa pratica non è auspicabile.
TESTA
Testa di orso,asciutta e ben proporzionata con l'insieme del corpo. Di forma generale conica. Gli zigomatici non sono evidenti e collegano il cranio al muso a piatto e senza soluzioni di continuità.
Regione craniale
Cranio: piatto e largo, con un leggero solco mediano e una cresta occipitale poco marcata, se esistente.
Regione facciale
Tartufo: nero o in armonia con il colore del manto; sufficientemente largo, le narici sono bene aperte.
Musello: conico come l'insieme della testa; sensibilmente meno lungo del cranio in un rapporto di 5 a 6.
Labbra: asciutte, serrate, nere o brune a seconda del colore del mantello.
Mandibole: forti, armate di denti ben impiantati, bianchi e regolari; non è ammesso nessun prognatismo.
Occhi: grandezza media, di colore scuro qualsiasi sia il colore del manto; le palpebre, leggermente oblique e leggermente pigmentate, sembrano imbellettate nei cani a pelo chiaro. Lo sguardo è molto vivo, attento e scrutatore.
Orecchie: lunghezza media, le orecchie sono impiantate obliquamente, così da ben spiccare sul cranio; sono semi cadenti e la loro estremità è leggermente arrotondata; quando il cane è attento sono drizzate verso l'avanti; a riposo sono talvolta rigirate all'indietro.
COLLO: potente, muscoloso, senza fanoni
CORPO
Garrese: bene evidente
Dorso: largo, muscoloso, di lunghezza discreta.
Regione lombare: potente, molto muscoloso e leggermente arcuato. Senza essere insellata, la parte inferiore deve presentare un profilo leggermente spiovente.
Petto: di larghezza sufficiente, molto profondo e ben disceso, raggiunge almeno il livello dei gomiti. Le costole sono leggermente cinturate.
Ventre: risalente dietro le false costole, senza tuttavia essere levriero.
CODA: lunga, raggiunge almeno il garretto; attaccata nel prolungamento della linea del rene. Molto folta; la ricchezza del suo pelame è indice di purezza della razza. A riposo, è portata bassa a sfiorare il terreno. In azione, il cane la porta più sollevata, ma in nessun caso deve essere arrotolata sul dorso.
ARTI
ARTI ANTERIORI
Spalle: ben dirette.
Avambracci: dritti, di struttura solida, e sobria muscolatura.
Metacarpi: corti e pressoché dritti.
ARTI POSTERIORI
Anche: la protuberanza iliaca è molto pronunciata.
Cosce: muscolose senza pesantezza, molto discese.
Angoli: gli angoli della grassella e del garretto sono molto ottusi, cosa che rialza la groppa e dona al dorso un aspetto discendente verso il garrese.
Speroni: non ammessi.
MANTO
Pelo: molto spesso, semi lungo; circa 6 centimetri di lunghezza tranne che su muso e orecchie, dove è più rado e più fine. Sul collo e sotto la gola, particolarmente nei maschi, il pelo forma una criniera. Le natiche e la coda sono coperte da un pelo molto fitto e lungo.
Colore: molto variabile, sabbia, fulvo, bianco, slavato, rosso, rosso a strisce scure, bianco e nero, bianco e fulvo più o meno color fuliggine, tricolore eccetera. Una ripartizione di marchi molto frequente forma come un mantello ed un cappuccio separati da una sciarpa allargata. Il tartufo le labbra sono molto pigmentate (marchio di San Bernardo).
TAGLIA: Altezza al garrese da 52 a 62 cm.
DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità
Cranio stretto
Assenza o eccesso di stop
Pigmentazione scarsa o assente nel tartufo e nelle palpebre
Sguardo sfuggente, pauroso o senza espressione
Orecchie corte o troppo lunghe
Appiombi scorretti
DIFETTI ELIMINATORI
Muso appuntito
Occhio di rapace
Orecchie portate dritte
Coda arrotolata, con fiocco insufficiente
Pelo corto.
N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.
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