MAMMIFERI ACQUATICI

I mammiferi si evolsero sulla terraferma come animali a quattro zampe che camminavano e correvano. I mammiferi acquatici si sono modificati per andare incontro alle diverse esigenze della vita in acqua e sono diventati i più modificati tra le specie di mammiferi.

• MOVIMENTO

Muoversi in acqua richiede molta più energia, poiché si tratta di un mezzo  “più spesso” dell’aria. Il Ghepardo può raggiungere una velocità di circa 100 km/h, ma l’Orca, che pesa 400 volte di più, raggiunge solo la metà di questa velocità. I mammiferi acquatici hanno ampie superfici lisce per muoversi nell’acqua. I delfini, le balene, i Dugonghi e i Manati si spingono con le pinne caudali e usano le pinne per cambiare direzione. Le specie semi-acquatiche, come le lontre, hanno le zampe palmate.

• CONTROLLO DELLA TEMPERATURA

Molti mammiferi acquatici vivono ai Poli, dove i mari sono freddi e possono gelare in inverno. Qui, il mantenimento della temperatura corporea è una funzione vitale: ciò è facilitato dall’avere estremità più piccole, pellicce fitte e peli ricoperti da oli idrorepellenti.

• SOPRAVVIVERE SOTT’ACQUA

I mammiferi acquatici devono arrivare alla superficie regolarmente per i rifornimenti di ossigeno. I pinnipedi (foche e leoni marini) e i cetacei (balene, focene e delfini) possono trattenere l’ossigeno nei loro muscoli: questo viene immagazzinato in speciali proteine, le mioglobine, e può essere rilasciato gradualmente durante un’immersione.

 
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