La crisi e gli animali abbandonati, al tempo della crisi aumentano i randagi
Fateci caso. Uno sguardo alla vostra città, qualunque sia, e lo capirete da soli. E se i gatti non fanno impressione, i cani… che tendono a muoversi in branco … possono essere un pericolo. Ma come mai la crisi sta generando questo? Ovviamente per la mancanza di soldi. Gli animali di casa costano!
Uno su tutti, il prezzo di una visita o intervento del veterinario. Ma anche il cibo, le ciotole, le medicine … Nel 2012, gli italiani che prendevano un animale in casa erano il 41%, l’anno scorso il 39%, adesso siamo scesi al 33% e la tendenza è ancora più in calo. Chi ha un animale, non lo rimpiazza se muore. Chi non ne ha non ne cerca. Quelli che hanno già un animale in casa hanno diminuito drasticamente le spese, da 100 euro a 30, magari tornando a nutrirlo con gli avanzi di casa invece dei costosi croccantini!
Ma il problema maggiore rimane il randagismo.
Cani e gatti figliano e quando figliano sono più di due cuccioli. Non sempre si riescono a piazzare tutti e quelli che rimangono finiscono all’abbandono. Anche chi prova a prendere più di un animale alla fine deve arrendersi e capita che ne abbandoni uno. La conseguenza è che questi animali, per sopravvivere, diventano aggressivi e non è raro ormai sentire anche di loro attacchi verso l’uomo. Anche nelle grandi città turistiche.

fonte e link:
http://ecologia.guidone.it/2015/02/01/la-crisi-e-gli-animali-abbandonati/
 
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