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Cani, spese folli per solari e cappellini. Ma servono davvero? PDF Stampa E-mail
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A quanto pare, chi trova un amico a quattro zampe sborsa un tesoro. Sì perché in Italia i "trovatelli" sono davvero fortunati: secondo uno studio Eurispes, gli Italiani che hanno adottato uno o più animali domestici spendono per loro 2,4 milioni l'anno, mentre un proprietario su otto arriva a pagare singolarmente anche 1200 euro. E con l'estate i motivi per spendere si moltiplicano. Complice la fobia dei raggi Uv, nel ricco mercato dei prodotti per la cura degli animali spuntano creme solari specifiche di ultima generazione e altri prodotti per evitare i rischi dell'esposizione al sole. Piccole spese che rientrano in quel mezzo miliardo di euro l'anno che gli Italiani sono disposti a tirare fuori solo per acquistare medicinali, creme e lozioni per i loro amici pelosi.

Al lido con Fido. Per prima cosa, la crema. L'idea di una protezione solare per i piccoli animali è americana, ma oggi lozioni, spray e creme specifiche che proteggono e idratano pelo e cute esistono anche in Italia. Si trovano in molte farmacie e nei pet shop ben forniti, hanno un fattore di protezione 15, e sono fatti su misura per il ph della pelle degli animali (7.5 anzichè 5.5, quello umano). Il costo va dai 10 ai 15 euro, proprio come le lozioni da supermercato per i loro genitori "umani". Chi invece volesse deliziare il proprio animaletto con una valigia delle vacanze tutta dedicata, non avrá che l'imbarazzo della scelta.

Integratori nutrizionali per rinforzare la cute, spray reidratanti, shampoo lenitivo in caso di eritema da tintarella eccessiva. Ma soprattutto i vezzi "à la page", che online fanno strage di cuori tra gli innamorati del loro pet: come gli occhiali da sole - simili agli occhialini da piscina, ma a portata di cane - con lenti schermanti e infrangibili. Gettonatissimi online, arrivano a costare anche 39 euro. E ancora tende da sole da portare in spiaggia (una specie di ombrellone per cani): il prezzo si aggira intorno ai 20 euro, si montano in quattro e quattr'otto e servono a proteggere dal solleone. In ultimo - supermodaioli - i cappellini con visiera: in cotone, lavabili, con tanto di fori per le orecchie, e con 10 euro se ne acquista addirittura uno "di design" (come quelli di Doggiedesigner o di SourcingMap). Insomma, con una banconota verde la valigia pet è fatta. Resta da chiedersi un beauty case così fornito serva davvero ad un cane o ad un gatto.

Bufala o no? Al medico veterinario la sentenza: creme solari e occhiali sono eccessi modaioli oppure accorgimenti realmente utili per tutelare il cucciolo dalle insidie della bella stagione? Risponde il presidente dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Marco Melosi, che osserva: «La cute per alcune razze di cani o gatti può essere un punto debole, e va effettivamente protetta con le creme solari». La protezione è consigliata in almeno tre casi: nei cani con il pelo molto corto sull'addome, perchè «sono soggetti ad un particolare tipo di dermatite che provoca arrossamenti e desquamazione»; nella zona muco-cutanea, quella «tra le labbra e le zone pelose circostanti».

E poi nel 'tartufo' (la parte terminale del naso), per le razze che lo hanno di colore rosa, come ad esempio i pastori maremmani: «in questi animali il troppo sole può provocare scottature molto dolorose - continua il presidente dell'Anmvi -. Suggerisco quindi di evitare il più possibile il sole o di utilizzare una protezione solare alta, ma anche - nei casi più delicati - di far tatuare il naso, che diventa così completamente nero. Funziona bene e risolve il problema definitivamente». Anche per alcuni gatti è bene ricorrere alla crema solare: «I gatti bianchi - spiega Melosi - sono soggetti ad una dermatite del padiglione auricolare di cui è responsabile il sole. Una patologia che predispone al tumore. Ecco perchè anche per loro va evitato il sole diretto, oppure va usata una protezione a schermo totale».

E cosa farne di cappellini, tende e occhiali? «Non servono affatto. Sono trovate modaiole e divertenti, ma nulla di più - avverte il veterinario. - Ricordiamoci sempre che gli animali hanno per loro natura tutto quello che serve per tutelarsi dalle aggressioni dell'ambiente. E anche durante l'estate di norma è sufficiente: la cute è protetta dal pelo, mentre la temperatura corporea, dal momento che cani e gatti non sudano, si regolarizza leccandosi».

Quali sono aconsigli consigli per un buon vademecum dell'estate a quattro zampe? «Uno: crema solare per cani e gatti a rischio - ottima quella specifica, ma anche la crema che usiamo noi va bene. Due: fare in modo che i nostri animali abbiamo sempre acqua fresca a disposizione. E infine, non lasciarli in auto o esposti al sole diretto: si rischia un colpo di calore, la più rischiosa delle malattie estive, che può rivelarsi fatale».

art. di Micol Pieretti, fonte web: ilgazzettino.it
 
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