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Emergenza freddo, Enpa: Centinaia di animali a rischio, può essere un'ecatombe PDF Stampa E-mail
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Emergenza freddo, Enpa: "Centinaia di animali a rischio, può essere un'ecatombe"

Hanno sottopelo, pellicce e piume, ma in aperta campagna, dove le temperature di questi giorni hanno sfiorato i - 20°C (LEGGI L’ARTICOLO), non sempre basta agli animali. "Bisogna aiutarli", è l’appello di Lella Gialdi, presidente dell’Enpa di Parma.

I CANILI - La struttura più a rischio di decessi è quella di Vicorfertile, che raccoglie cani e gatti affetti da patologie gravi, come la leucemia o l’Hiv. Alla fine del 2011 infatti due veterinarie su tre sono state licenziate. "Ora ne è rimasta solo una - lamenta la dottoressa Gialdi - per cui è difficile gestire il lavoro. Questi animali sono i più esposti al freddo per le condizioni di salute in cui si trovano". Ci sono le casette di legno, ma a fronte di un gelo così intenso non basta.
Tanto che nel canile di Borgotaro un cane non è riuscito a passare la notte. "I volontari stanno svolgendo un lavoro massacrante: l’acqua ghiaccia e va cambiata spesso. Le temperature sono così basse qui che anche la pala eolica è stata fermata". Inutile dire che le coperte  servono eccome, e per chi volesse aiutare gli amici a 4 zampe può donare panni pesanti per aiutarli.
 
DOVE VANNO A MORIRE GLI UCCELLINI? - E poi il pensiero va a loro. In questi giorni si sono spinti fino al suolo, vicini alle case alla ricerca di briciole rischiando di finire tra le fauci dei gatti. "E’ difficile quantificare la moria degli uccelli - spiega Gialdi - ma la sofferenza è sicuramente grande, perciò invito i cittadini ad aiutarli". Come? "Fornendo loro cibo molto calorico, lasciandolo sui davanzali delle finestre". Briciole di panettone, noci e noccioline spezzettate, uvetta e per chi ha molto a cuore la loro sorte potrebbe appendere dei cestini di vimini per fornirgli un riparo.
Anche per le lepri è dura, in campagna sono molte le buche nella neve fatte alla ricerca disperata di cibo. Chi abita fuori dalla città potrebbe aiutarle lasciando verdura fresca sul terreno.
 
Un ultimo appello: tenete i vostri animali in casa. "Questo vale soprattutto per le zone montane, dove purtroppo i cani sono lasciati sempre e comunque fuori".
 
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