La strage silenziosa dei cani d’Ucraina per gli Europei della vergogna

La strage silenziosa dei cani d’Ucraina per gli Europei della vergogna


In vista degli Europei di calcio migliaia di animali abbattuti per ''rendere più presentabili le strade''

massacro dei cani in Ucraina La strage silenziosa dei cani dUcraina per gli Europei della vergognaFermiamoli. E’ difficile restare indifferenti alla strage che si sta consumando in Ucraina, e che poco spazio ha trovato sui media italiani. Come giudicare, d’altronde, la scelta di chi, sotto i riflettori del mondo intero, uccide senza pietà animali innocenti allo scopo di rendere “presentabili” le strade?

La mattanza dei cani randagi di Kiev e Leopoli, le due città che insieme alla Polonia ospiteranno gli Europei di calcio della prossima estate, è cominciata mesi fa, secondo una pratica che il governo ucraino ha definito “usuale”. Ma le proteste di animalisti e della Uefa (non troppo efficaci, in verità) avevano fatto promettere al ministro dell’ambiente, Mikola Slochevsky, di ammonire le autorità locali e far interrompere gli abbattimenti, procedendo in via alternativa alla sterilizzazione o alla raccolta in canili delle povere bestie.

Ma testimonianze dall’Ucraina, come quella del fotografo animalista Andrea Cisternino e di altri inviati di giornali francesi e tedeschi, documentano che il massacro continua. «Nel centro della capitale Kiev – ha dichiarato all’Ansa Cisternino, a fine gennaio – città i cui dati ufficiali parlano di 12 mila randagi, di fanno non se ne vedono più. Stessa cosa a Leopoli. Eppure la soluzione ci sarebbe: ascoltare gli animalisti e dare una mano ai volontari, che hanno le strutture per ospitare i cani. Ma ci vorrebbe collaborazione da parte delle istituzioni ucraine».

Le foto che circolano in rete sono macabre e terribili, quella qui a lato è una delle meno scioccanti. Gli squadroni della morte, che gli abitanti chiamano “Dog Hunter”, pare che agiscano di notte e attirino i cani con subdole trappole: i più “fortunati” vengono uccisi con un colpo di pistola, altri avvelenati con cibo e costretti a morire tra atroci sofferenze. Alcuni, invece, vengono gettati in fosse comuni e ricoperti di cemento. Ma la crudeltà umana è arrivata anche a progettare appositi forni crematori ambulanti, segnalati a decine nei mesi scorsi, e pronti a sbarazzarsi di più cani possibili. Uno degli ultimi video girati dai volontari della campagna “Stop killing dogs” risale al 6 gennaio, solo un mese fa.

Storie allucinanti, che hanno coinvolto persino cani appartenenti a privati cittadini, trovatisi per caso in strada.

Sul web è partita la mobilitazione; blog e social network cone Facebook raccolgono i commenti infuriati di chi invita a boicottare gli Europei di calcio. Striscioni contro la strage di cani sono apparsi negli stadi italiani, e molti giocatori della nazionale tedesca hanno chiesto di fermare il massacro.

Ma chi può veramente intervenire? Il silenzio di Uefa e sponsor danno l’idea di come il giro d’affari di milioni di euro, che ruota intorno all’evento sportivo, condizioni e pesi come un macigno nelle menti di chi dovrebbe dire e fare qualcosa. L’organo che governa il calcio europeo, capitanato da Platini, si è limitato a dissociarsi dal massacro e a riferire di aver a suo tempo stanziato soldi per la costruzione di canili in Ucraina, canili che però non si sono fatti. Era stata proprio la Uefa internazionale, un anno fa, a scrivere ai colleghi ucraini per invitarli a risolvere il problema dei troppi cani per le strade di Kiev, certo non suggerendo comunque un metodo così disumano. Inizialmente si era sparsa la voce che l’uccisione degli animali fosse stata resa necessaria a causa di un’epidemia di rabbia, ma si è capito ben presto che si trattava di un pretesto per tacciare gli stessi ucraini. Gli Europei erano troppo importanti per il Paese, niente doveva ostacolare il loro svolgimento.

Mentre l’opinione pubblica si divide sul boicottaggio delle partite di calcio, in programma tra giugno e luglio prossimi, la vera questione è: si è ancora in tempo per bloccare questa vergogna?

 
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