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Francesco Totti, che è il "papà" orgoglioso di Ariel e Flipper, i suoi due meravigliosi labrador |
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Un cane ti cambia la vita, parola di Francesco Totti
«Un figlio può cambiarti la vita. Ma anche un cane può farlo!» Parola di Francesco Totti, che è il "papà" orgoglioso di Ariel e Flipper, i suoi due meravigliosi labrador. Il capitano lo dice in un'intervista della giornalista Alessandra Mattanza pubblicata da Gente.
Due cani in regalo. «I due labrador arrivarono in occasione della nascita del mio primogenito Cristian. Fu un regalo dello sponsor della squadra a me e a Ilary. Lo ricordo come se fosse ieri: me li portarono a Trigoria, tutti si fermarono per vedere i due batuffoli. Io e Ilary siamo molto appassionati di animali, la sorpresa ci riempì i cuori di gioia», racconta Totti.
Ariel e Flipper. Il regalo fu quasi un augurio, perché poi è arrivata anche Chanel, la seconda figlia della coppia. «Già allora desideravamo avere altri bambini, perciò per i nostri cuccioli scegliemmo dei nomi ispirandoci all'universo infantile: Ariel per la cagnolina e Flipper per il maschio. Due labrador: il loro elemento naturale è il mare. Sono eccellenti nuotatori. Forse è stata questa loro attitudine ad avvicinarci all'attività di salvataggio nautico».
Il ruolo fondamentale del migliore amico dell'uomo. Entrambi i cani vivono in un allevamento dove vengono addestrati alle attività di salvataggio. «Siamo contenti che siano addestrati per attività operative e sociali. La gioia più grande me l'ha data Ariel nell'estate del 2008. Cominciava a lavorare con Alessandra, la sua conduttrice. Quel giorno erano imbarcate in pattugliamento su un gommone della capitaneria di porto di Fiumicino. Improvvisamente, il comandante del gommone avvista un materassino abbandonato. Si insospettisce e fa scattare l'allarme. C'è una ragazza che agita un braccio. Ariel si prepara e al comando "in acqua!" si lancia in acqua e in poco tempo la traina a bordo la ragazza che, colpita da crampi, rischiava di affogare». La notizia, quando uscì, fu riportata da tutti i media.
Il messaggio. «E' importante che i nostri amici a quattro zampe e gli animali in generale vengano rispettati - conclude il capitano -. Quello che fanno Ariel e dei suoi 300 "colleghi" deve farci riflettere»
fonte: ilmessaggero.it
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