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Enpa: attenzione ai cani-truffa, da l’Ungheria e Slovacchia, giungono in Italia migliaia di cuccioli PDF Stampa E-mail
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Enpa: "attenzione ai cani-truffa"

"Da alcuni paesi dell’Est europeo, come l’Ungheria e la Slovacchia, giungono in Italia migliaia di cuccioli di cani di razza. I cani, quasi sempre in tenerissima età, viaggiano in condizioni indecenti, all’interno di furgoni non attrezzati per i trasporti d’animali". A lanciare l'allarme è l'Enpa Ravenna.

"Non poche bestiole muoiono per gli stenti - spiega la vice presidente Elena Bonini - ma questo poco importa ai trafficanti, dato che un cucciolo proveniente dall’Est europeo ha un valore molto basso, valore che però si moltiplica una volta che sono venduti ai privati che si recano ad acquistarli presso un negozio od un cialtronesco detentore. Una volta in Italia, pertanto, i cuccioli, appartenenti alle razze più diverse tra loro, sono custoditi in strutture sovente “fuori legge”

Una volta in Italia, pertanto, i cuccioli, appartenenti alle razze più diverse tra loro, sono custoditi in strutture sovente “fuori legge”, per essere successivamente inviati a negozianti senza scrupoli e/o privati che ne fanno richiesta, dopo aver letto i tanti annunci on line oppure sulla stampa commerciale.
Ovviamente, il prezzo di vendita dei singoli soggetti è quanto mai allettante e chi desidera un bel cane di razza, possibilmente 'alla moda', acquista il cucciolo da chi glielo procura a basso costo rispetto a quello di un allevatore nostrano, facendo la vendita con promesse e garanzie di vario genere.

Accade sovente che l’incauto acquirente si accorga ben presto che qualcosa non va sotto il profilo patologico (malattie congenite di vario genere) e che l’agognato pedigree non arriva né arriverà mai. Scatta allora l’ira e ci si rivolge al nostro ente per sollecitare un intervento contro il commerciante truffaldino. Purtroppo in questa fase noi non possiamo fare nulla, dato che si tratta di un rapporto di compra - vendita tra privati.
Il detentore del cucciolo, quindi, potrà solo rivolgersi ad un legale di sua fiducia, spiegando i fatti ed esibendo la documentazione in suo possesso.
L’Enpa può intervenire ed interviene là dove si ravvisi l’ipotesi di un qualche reato penale oppure la violazione di norme amministrative o tributarie.
I trafficanti di cani stanno però 'affinando' le loro tecniche ed importano cani dall’Ungheria o paesi similari, forti del fatto che appartengono alla Unione Europea, che possono commerciare liberamente e che un veterinario di quei paesi non negherà mai un libretto sanitario attestante le avvenute vaccinazioni, né il rilascio del passaporto.
Insomma, tutto in regola sotto il profilo burocratico.
La provincia di Ravenna non è esente da questa 'pestilenza commerciale' e vede e vedrà transitare sul suo territorio centinaia di disgraziatissimi cuccioli di razza provenienti dai soliti paesi in cui i diritti degli animali sono quasi sempre ignorati con l’accondiscendenza di amministrazioni compiacenti.

Pertanto chiediamo ai cittadini, che vogliono acquistare un cane di razza, di valutare con la massima attenzione l’affidabilità e la serietà del negoziante o dell’allevatore, evitando chi traffica con più razze canine o effettua vendite on line. La cosa migliore e più saggia resta comunque l’opzione di rivolgersi al canile pubblico più vicino. Gli operatori dei canili ed i volontari dell’Enpa sapranno consigliarvi per il meglio".
 
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