Violenza sugli animali o solo “arte”?
Violenza sugli animali o solo “arte”?

Un’artista che raccoglie carcasse di animali ovunque e ne tira fuori maciullamenti al limite dell’assurdo e nel più totale disprezzo, per poi produrre delle borse. Il suo nome è Katinka Simonse, una donna di 31 anni che vive ad Amsterdam. La sua arte consisterebbe nella macabra trasformazione di carcasse di animali che diventano borse. Terribile soltanto da scrivere. Eppure per lei ciò rappresenterebbe la sua arte, forse anche geniale. Convinta di quello che fa, sostiene che per lei realizzare queste opere è un modo di provocare esemplificando i punti ciechi della società moderna. Trasformando il suo gatto in una borsa vuole far capire e mostrare alla gente la propria ipocrisia di quando utilizza gli animali per la produzione e il consumo di pelle. In questo modo, invece, provoca e fa nascere una discussione sulla nostra morale e sul modo in cui la società si sta evolvendo. Una tecnica abbastanza particolare di provocazione ma che ha realmente posto al centro dell’attenzione il problema. A non apprezzare questa sua arte sono già in molti. Gli animalisti, ma anche tante altre persone che stanno firmando una petizione per porre un freno alla realizzazione di queste opere d’arte, la considerano colpevole dell’uccisione di animali innocenti. Anche sul web è nata una rivolta contro Katinka.  In una parte della petizione si legge: Questi orribili atti vengono accettati perché uccide in nome dell’Arte. Lei possiede tanti animali e li mantiene in condizioni orribili.
Deve sicuramente essere fermata. Non possiamo permettere che l’Arte arrivi a questo.
 
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