E’ FURETTO-MANIA! Qualche anno fa era ritenuto una stranezza per pochi amatori, ma oggi il furetto è diventato ormai un vero e proprio animale domestico, un beniamino della casa. Un numero sempre maggiore di persone decidono di vivere con lui, come fosse un micio o un cagnolino, sorgono associazioni e club di amanti del furetto (ad esempio l’Associazione Italiana Furetti, www.furettomania.it), nei negozi di animali si trovano, accanto ai tradizionali prodotti per cani e gatti, anche giocattoli, guinzagli e altri oggetti indicati proprio per i furetti. La convivenza tra questo simpatico animaletto e l’uomo non è una novità. Già duemila anni fa il furetto era utilizzato per la caccia ai conigli selvatici e ai topi. Lo usavano gli antichi Egizi, i Greci e i Romani, ed è citato nelle opere di Aristotele e Plinio. Del furetto veniva sfruttata la sua forma allungata, che gli permetteva di entrare nelle tane delle prede, e anche la sua acuta intelligenza che lo rendeva un animale facilmente addestrabile. Gli veniva infatti insegnato ad entrare nelle tane dei conigli selvatici e a non aggredirli. Suo compito era invece quello di farli fuggire verso l’esterno dove li aspettava il cacciatore pronto con la rete. Cacciare in compagnia del furetto era pratica diffusa soprattutto nel Medioe Evo. A quel tempo infatti era facile vedere i furetti correre per le sale dei castelli, dove erano accettati e accuditi come oggi si fa coi gattini. Il furetto appartiene alla famiglia dei Mustelidi, che comprende anche la donnola, l’ermellino, il visone e il tasso. Misura dai quaranta ai cinquanta centimetri e pesa un paio di chili. Due chili di affetto e simpatia, dice chi ha provato ad allevarne uno. E’ un grande giocherellone e possiede inguaribile curiosità: vuole sempre essere coinvolto in tutto quello che succede in famiglia. In casa vive benissimo e si abitua persino a fare i suoi bisognini nella cassettina come un gatto. Unica avvertenza riguarda la sua dieta. Il furetto è un carnivoro e ciò significa che ha assoluto bisogno di proteine animali per stare in salute. Quindi si deve alimentarlo con del cibo specifico in vendita nei negozi per animali o in mancanza di quello con delle scatolette per gatti, meglio se quelle per i cuccioli che contengono più proteine. Anche una alimentazione più casalinga può andare bene ma in questo caso sono vietati gli avanzi della nostra tavola. Si deve invece usare carne cruda freschissima di pollo, tacchino o cavallo, fegato crudo a pezzettini e tuorlo d’uovo crudo. Ogni tanto una piccola leccornia, un po’ di frutta o di verdura. I furetti dimostrano di gradire molto la banana e le zucchine bollite. Un’altra cosa da tenere presente è che i furetti non mangiano tutto in una volta ma sono abituati a fare tanti piccoli pasti. Per questo motivo si deve suddividere la loro razione in diverse porzioni, da mettere nella ciotola quattro o cinque volte nel corso della giornata. A parte questi accorgimenti, è importante sapere però che il furetto non è un animale adatto a tutti. Possiede un carattere molto deciso e quindi non si può trattarlo come fosse un giocattolo. Infastidirlo, o dimostrargli affetto con troppa insistenza, vuol dire rischiare di prendersi un morso ben assestato. Inoltre, c’è chi sostiene che per farlo vivere in casa, lo si deve sottoporre ad un piccolo intervento chirurgico. Come tutti i Mustelidi, ha speciali ghiandole sotto la coda che emanano un odore repellente. Servono per marcare il territorio e come arma di difesa. Per tenere il furetto tra le mura domestiche quindi, pare sia indispensabile asportare queste ghiandole. In fin dei conti, credo che questa scelta spetti al padrone dell’animale. Ci sarà senz’altro chi non vorrà sottoporre il proprio animale ad un simile trattamento, preferendo vivere con un piccolo amico in “versione integrale”.
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