PANTERA NERA, Pantera pardus melas
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PANTERA NERA, Pantera pardus melas

Classe: Mammiferi
Ordine: Carnivori
Famiglia: Feldi
Dimensioni: lunghezza 95-150 cm
                       Lunghezza coda 60-90 cm
Peso: maschio 50-60 Kg
           Femmina 30-40 Kg
Habitat: umide foreste tropicali e boschi ricchi d’acqua

Descrizione: Il felino comunemente conosciuto come pantera nera è in realtà la varietà MELANICA del leopardo. Tale pigmentazione permette all’animale di mimetizzarsi fra le ombre della fitta vegetazione della foresta tropicale. Si tratta di un animale slanciato ed elegante, capace di arrampicarsi con destrezza sugli alberi, tra i quali trascorre gran parte della giornata. Solo al calare della notte si avventura al suolo per cacciare. Gli occhi della pantera sono tipici di un animale che conduce una vita notturna, molto grandi, con iride giallastra e pupille rotonde. La pantera può mettere a fuoco un campo più ampio di quello dell’uomo di circa il 10%. Alla luce del sole le chiazze del mantello, caratteristiche del leopardo, sono ancora visibili soprattutto sul ventre. Come tutti i felini anche la pantera ha lunghi artigli affilati retrattili in astucci cornei. Questi vengono estratti grazie ad un sistema di legamenti elastici, solo durante la caccia o quando si arrampica.
Conservazione: specie minacciata

Pantera nera è il nome comune con cui vengono indicati gli esemplari neri (varianti melaniche) di alcune specie di felidi. Zoologicamente parlando, il termine pantera  è sinonimo di leopardo. Il genere Panthera  è una categoria tassonomica che comprende tutte le specie di un particolare gruppo di Felidi. In Nordamerica il termine pantera viene usato comunemente per indicare il puma; in America Latina viene più spesso usato per il giaguaro. Altrove nel mondo viene riferito al leopardo (originariamente gli esemplari con la coda più lunga venivano ritenuti pantere e gli altri leopardi; è un comune malinteso che il termine pantera indichi necessariamente un individuo melanico).

Il melanismo è più comune nei giaguari (Panthera onca) - dove è dovuto a causa di una mutazione di un gene dominante - e nei leopardi (Panthera pardus) - dove è dovuto a causa di una mutazione di un gene recessivo-. L'esame ravvicinato di uno di questi felini neri mostra ancora la presenza delle tipiche macchie, semplicemente nascoste dal soprannumero del pigmento nero melanina. Felini melanici possono nascere in una cucciolata insieme ad altri piccoli che non lo sono. Nei felini che cacciano specialmente di notte la condizione non è dannosa. Esistono anche pantere bianche, le quali sono individui albini o leucistici delle tre stesse specie sopracitate.

È probabile che il melanismo sia una mutazione evolutiva favorevole, con dei vantaggi selettivi per il suo possessore sotto certi aspetti, dal momento che è molto più comune nelle regioni con fitte foreste, dove il livello di luminosità è più basso. Il melanismo può anche essere collegato con mutazioni benefiche nel sistema immunitario. (Fonte wiki)

 
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